Museo Roberto Joppolo

San Massimiliano Kolbe

La statua di San Massimiliano M. Kolbe, il frate polacco che offrì la sua vita in cambio di quella di un condannato a morte, fu commissionata allo scultore Roberto Joppolo per l’esposizione in Piazza San Pietro durante la solenne canonizzazione del 10 ottobre 1983. L’autore rappresenta il frate con un atteggiamento austero e fiero, nel gesto deciso del sacrificio estremo, compiuto per salvare la vita di un padre di famiglia. Il Santo, raffigurato come un frate francescano, indossa ai piedi la giacca da prigioniero con il numero di matricola, a testimonianza che la santità e l’appartenenza all’Ordine non possono essere cancellate dai maltrattamenti subiti in un campo di concentramento. La statua, inaugurata da S.S. Giovanni Paolo II, è stata realizzata in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa, è alta 1,85 m ed è stata riprodotta in 4 esemplari: due in Polonia, uno in Giappone e uno in America.

Genitori di San Francesco

L’opera raffigura Pietro di Bernardone e Madonna Pica, i genitori di San Francesco. Lo scultore Roberto Joppolo, dopo un’attenta ricerca storica, li presenta in costumi del XIII secolo, liberandoli da elementi superflui. Madonna Pica indossa un abito ricco e vistoso, che trasmette il suo slancio e la sua grazia; la catena spezzata tenuta nella mano destra richiama il gesto eroico con cui un giorno la madre spezzò le catene e lasciò Francesco “libero”. Pietro di Bernardone indossa un abito semplice e austero che mostra la naturale maestà del ricco mercante di Assisi. Sul braccio sinistro tiene gli abiti che Francesco gli restituì nel solenne momento della sua scelta irrevocabile. Pietro di Bernardone e Madonna Pica si tengono per mano, uniti da amore reciproco, segno di sostegno e conforto, in attesa del giudizio di Dio su di loro. Le due statue, realizzate in bronzo fuso a cera persa, sono alte 2 metri. Per disposizione della Soprintendenza alle Belle Arti di Perugia, il monumento è stato collocato in Piazza Chiesa Nuova ad Assisi, su terreno del Comune, e inaugurato dall’On. Antonino Gullotti, Ministro per i Beni Culturali, il 4 ottobre 1984.

Virgo Prudentissima

La realizzazione del monumento è legata all’invocazione del Sommo Pontefice durante l’Omelia pasquale dell’Anno Mariano 1987-1988, indetto per promuovere la riconciliazione dell’Umanità con Dio attraverso la Vergine Maria: «In questo Anno Mariano, siate presenti in tutte le vie del Popolo di Dio, illuminate dalla luce di Cristo».
Per commemorare l’Anno Mariano, è stata realizzata la statua di Roberto Joppolo, scolpita in marmo bianco di Carrara.
Situata tra le colline umbre-laziali, la Vergine invita alla prudenza e assicura la protezione. La statua è stata eretta lungo l’Autostrada del Sole (uscita Orte-VT).
San Giovanni Paolo II ha gentilmente accolto l’invito della Società Autostrade a benedire la statua il 17 settembre 1989, onorando la cerimonia con la Sua presenza paterna.

Armonia Celeste

“Armonia Celeste” vinse il concorso nazionale per diventare la nuova Macchina di S. Rosa a Viterbo nel 1986. È un’opera innovativa che rompe radicalmente con il concetto adottato per oltre sei secoli dai precedenti ideatori nel progettare questa imponente struttura, alta oltre 30 metri, illuminata e trasportata a spalla da 100 facchini ogni 3 settembre per le vie di Viterbo. La “Macchina” ideata da Joppolo non è più un assemblaggio di molti pezzi regolari, ma una vera e propria scultura che rappresenta la fede della città di Viterbo verso la sua Santa. Le mura cittadine sono rappresentate alla base della scultura; da questa base emergono schiere di angeli glorificanti che sollevano con movimento armonioso la figura di Santa Rosa; questo filo conduttore unisce la Vergine Maria con la Città di Viterbo (periodo: 1986–1990Anno Mariano, è stata realizzata la statua di Roberto Joppolo, scolpita in marmo bianco di Carrara. Situata tra le colline umbre-laziali, la Vergine invita alla prudenza e assicura la protezione. La statua è stata eretta lungo l’Autostrada del Sole (uscita Orte-VT). San Giovanni Paolo II ha gentilmente accolto l’invito della Società Autostrade a benedire la statua il 17 settembre 1989, onorando la cerimonia con la Sua presenza paterna.